Prisca Agustoni è nata nel 1975 in Ticino (Svizzera). Ha vissuto per molti anni a Ginevra, dove ha studiato lettere ispaniche e filosofia, ha fatto teatro e ha organizzato incontri con poeti latinoamericani. Dal 2003 vive tra il Brasile e la Svizzera. All’insegna di un plurilinguismo che riflette anche il suo ripetuto infrangere frontiere culturali, a formare la costellazione della sua espressione poetica sono l'italiano appreso a scuola – la lingua materna è un miscuglio di dialetti ticinesi –, il francese degli anni ginevrini, lo spagnolo della passione letteraria e della cultura latinoamericana e il portoghese della nuova patria brasiliana. Ha pubblicato testi poetici in riviste letterarie in Italia, Svizzera, Brasile, Portogallo, Messico, Argentina e Stati Uniti. Lavora come docente universitaria presso la facoltà di Lettere dell'Università Federale di Juiz de Fora, in Minas Gerais. Traduce poesia dal francese, dal portoghese e dallo spagnolo. Inoltre è autrice di racconti per l'infanzia, pubblicati in Brasile, presso l'editore Paulinas. Tra le sue principali pubblicazioni si ricordano: Inventario di voci / Inventário de vozes (poesia, Brasile 2001), Sorelle di fieno / Irmãs de feno (poesia, Brasile 2002), Días emigrantes y otros poemas (poesia, in spagnolo, Brasile 2004), A neve ilícita (racconti, Brasile 2006), la morsa (poesia, Svizzera 2008), A recusa (poesia, Portogallo 2009), A morsa (poesia, Brasile 2010).
Ubah Cristina Ali Farah è una scrittrice e poetessa italo-somala. Nel 2007 è uscito per l'editore Frassinelli il suo primo romanzo, Madre piccola (Premio Vittorini 2008). Scrive per The Black Blog di “Vogue Italia” e collabora con “Internazionale”. In Italia suoi racconti e poesie sono stati pubblicati in diverse antologie, come Ai confini del verso. Poesia della migrazione in italiano (a c. di Mia Lecomte, Le lettere 2006), A New Map: the Poetry of Migrant Writers in Italy (edited by Mia Lecomte and Luigi Bonaffini, Legas 2011), e riviste. Vive a Roma dove insegna lingua e letteratura somala all'Università di Roma Tre.
Anahid Baklu è nata nel nord dell'Iran nel 1965, e ora vive tra New York e Roma. Nel 1986 ha realizzato il lavoro teatrale Taghsire Sarneveshtast (Era colpa del destino). In Iran i suoi testi poetici sono stati pubblicati su varie riviste, e di lei ha scritto il critico Reza Baraheni in Tala Dar Mes (Oro nel reame, 1989). Nel 1992, con Kamiar Shahpur, ha tradotto in persiano Cesare Pavese. Ha pubblicato la raccolta poetica Asre caffé (Il pomeriggio del caffé, 1990). In Italia ha recitato le sue poesie nel corso di diverse manifestazioni ed è inclusa nelle antologie: Quaderno Mediorientale II della collana “Cittadini della poesia” (Loggia de’Lanzi 2000), Ai confini del verso. Poesia della migrazione in italiano (Le Lettere 2006) e A New Map: the Poetry of Migrant Writers in Italy (edited by Mia Lecomte and Luigi Bonaffini, Legas 2011).
Livia Claudia Bazu è nata a Bucarest (Romania) nel 1978, da madre traduttrice e padre pianista. Nel 1990 si è trasferita con la famiglia in Italia, a Montecatini Terme, e nel 1997 ancora, questa volta da sola, a Roma, per seguire l’Università. Nel 2000 è divenuta socia fondatrice dell’Associazione “Roma Porto Franco”, di cui ha assunto la presidenza nel 2002. Nel 2003 si è laureata in Letteratura comparata e nel 2007 ha conseguito il Dottorato di Ricerca presso l’Università per Stranieri di Siena, con una tesi dal titolo: Significare altrove. Contaminazione e creatività linguistica nelle realtà interculturali italiane. Nello stesso anno si è classificata quinta al concorso letterario Eks&Tra, con la poesia “Autobiografia”, e dal 2006 pubblica poesie e racconti sulle riviste di letteratura della migrazione on-line “Sagarana”, “Kumà” e “El-ghibli”, e svolge laboratori di scrittura creativa e approccio al plurilinguismo presso scuole e altri enti.
Laure Cambau vive a Parigi. Pianista, accompagna cantanti lirici e partecipa a letture poetiche con improvvisazioni musicali. È stata invitata al Festival de Poésie Internationale de Trois-Rivières (2002), all’Encuentro de Poetas del Mundo Latino a Morelia, presso il Salone del Libro del Messico (2003), al Festival di Struga, in Macedonia (2007) e a diverse manifestazioni poetiche in Francia e all’estero. Ha pubblicato Boulevards Lunatiques (éditions Brocéliande 1998), l’Homme dans la baignoire suivi deNuages des Temps Ordinaires (éditions de l’Amandier 2001), Latifa, la petite fille qui pleurait des mots (racconto musicale, musica di R.Gagneux, éditions Durand 2000), Et le Pourboire des Anges? (éditions de l’Amandier 2005), Le couteau dans l’étreinte (éditions Phi, Luxembourg, coédition Ecrits des Forges 2007), Lettres au Voyou céleste suivi de Blanc sans blanc (édition de l'Amandier 2011, Prix Poncetton), e numerosi libri d’arte (con J.VIMARD, M.CAMBAU…). I suoi testi sono presenti in varie riviste e antologie (Seghers 2008…) e alcuni di essi sono stati musicati.
Anilda Ibrahimi è nata a Valona (Albania) nel 1972 e vive in Italia dal 1997. Ha pubblicato poesie su antologie, come il Quaderno balcanico II della collana “Cittadini della poesia” (Loggia de’Lanzi 2000), e riviste e i romanzi Rosso come una sposa (Einaudi 2008) e L’amore e gli stracci del tempo (Einaudi 2009).
Adriana Langtry è nata a Buenos Aires (Argentina) nel 1956 e risiede a Milano dal 1977. Ha lavorato diversi anni nell’ambito informatico e della traduzione tecnica. Laureata in Letteratura Ispanoamericana all’Università Statale di Milano, ha scritto due saggi inediti: I simboli dell’immaginario nazionale nel romanzo argentino di fine ‘900, sulla letteratura argentina di fine millennio, e La presenza dell’universo poetico italiano nei romanzi di Antonio Dal Masetto, sullo scrittore italoargentino. Una recensione su questo scrittore intitolata Dal Masetto e la ricerca delle radici è stata pubblicata dalla rivista letteraria “Crocevia”. Ha pubblicato racconti e poesie (in spagnolo, in italiano e in una sorta di terza via espressiva nata dall’incrocio di entrambe le lingue) su varie riviste on-line.
Mia Lecomte è nata nel 1966 e attualmente vive a Roma. Poeta, autrice per l’infanzia e di teatro, tra le sue pubblicazioni più recenti si ricordano: le raccolte poetiche Autobiografie non vissute (Manni 2004) e Terra di risulta (La Vita Felice 2009), e i libri per bambini Come un pesce nel diluvio (Sinnos 2008) e L’Altracittà (Sinnos 2010). Membro onorario per l’Italia, con Milo De Angelis e Gabriela Fantato, dell’Associazione francese “Confluences poétiques”, le sue poesie sono state pubblicate all’estero e in Italia in riviste e raccolte antologiche tra cui Italian poets in translation (John Cabot - Un.of Delaware 2008). Traduttrice dal francese, è curatrice tra le altre della raccolta poetica La casa del respiro del poeta cileno francofono Luis Mizon (La Vita Felice 2008). Svolge attività critica ed editoriale nell’ambito della comparatistica, e in particolare della letteratura della migrazione: è curatrice delle antologie Ai confini dei verso. Poesia della migrazione in italiano (Le Lettere 2006), A New Map: the Poetry of Migrant Writers in Italy (edited by Mia Lecomte and Luigi Bonaffini, Legas 2011), Sempre ai confini del verso. Dispatri poetici in italiano (Chemins de tr@verse 2011) e tiene numerose conferenze sull’argomento in Italia e all’estero. È redattrice del semestrale di poesia comparata «Semicerchio», del quadrimestrale di poesia internazionale «Pagine» e di alcune riviste letterarie online. Collabora all'edizione italiana de «Le Monde Diplomatique».
Sarah Zuhra Lukanić è nata in Croazia. Dopo gli studi classici, si è laureata in Letteratura all’Università di Fiume. Nel 1974 ha ricevuto il “Premio Internazionale per i Giovani Poeti Europei”. Ha lavorato come addetto stampa per il Teatro Nazionale di Spalato e ha collaborato con quotidiani di Spalato e di Fiume come critico teatrale. Nel 1987 si è trasferita a Roma dove tutt’ora risiede. Dal 2005 ha scelto di scrivere in lingua italiana e ha conseguito diversi riconoscimenti in alcuni importanti concorsi letterari tra i quali: “Trieste Scritture di Frontiera − Premio Umberto Saba” (Trieste 2005) e “Io e Roma” (Comune di Roma 2006). Con la raccolta di racconti Rione Kurdistan nel 2006 ha vinto a Viareggio il Premio Letterario-Giornalistico “Mare Nostrum” e nel 2008, all’Aquila, il Premio per la Pace e i Diritti Umani; si è aggiudicata inoltre nel 2009 il “Premio Internazionale di Scrittura Femminile – Città di Trieste”, al concorso Lingua Madre il premio speciale del Torino Film Festival presso la Fiera del Libro, con il racconto “Fiocchi di neve” (che diventerà un corto), e il Premio letterario nazionale “Città di Trieste” per il teatro, con il monologo “Siamo una perfetta famigliola veneta”. Il premio “Lapis Histriae 2010” pubblicherà in Croazia la sua short-story incipit del dramma La custode - Necrologio per un teatro in tre tempi. Suoi racconti e poesie sono apparsi in varie pubblicazioni. Nel 2007 è uscito il suo primo romanzo Le Lezioni di Selma per le edizioni libribianchi di Milano. Di prossima uscita il romanzo Caciara Balcanica.
Natalia Molebatsi è nata nel 1981 a Tembisa (Sudafrica) e vive tra Udine e il Sudafrica, di cui è una delle spoken word artists più importanti. Come performing poet si è esibita in numerosi festival di poesia nazionali e internazionali in Sudafrica, Senegal, Kenya, Stati Uniti, Olanda. In Italia ha tenuto seminari alle Università di Udine, Roma, Milano, Verona, e Lecce e si è esibita ai festival internazionali di poesia di Genova e Firenze. È curatrice dell’antologia di poeti sudafricani We are (Penguin 2008) e ha pubblicato la raccolta poetica The Goddess Awakened (Penguin 2009). In Italia è inserita nell’antologia I nostri semi (Mangrovie 2010).
Vera Lúcia de Oliveira è nata a Cândido Mota (Brasile) nel 1958. Poeta e scrittrice, è docente presso la Facoltà di Lettere dell'Università degli Studi di Perugia. Scrive sia in portoghese che in italiano, ed è presente in riviste e antologie poetiche pubblicate in Brasile, Italia, Portogallo, Spagna, Romania e Germania. In Italia, fa parte della redazione della rivista "Fili d'aquilone".
Tra i principali riconoscimenti ricevuti in Brasile e in Italia si ricordano: nel 2005 il Premio di Poesia dell'Accademia Brasiliana di Lettere per il libro A chuva nos ruídos; il Premio Internazionale di Poesia Pasolini per la raccolta Verrà l'anno; nel 2006, il Premio "Literatura para Todos", conferitole a Brasilia dal Presidente Lula, come vincitrice dell'omonimo concorso con la raccoltaEntre as junturas dos ossos, pubblicata in quello stesso anno in 190 mila esemplari distribuiti nelle scuole del Brasile; nel 2009 il "Premio Internazionale di Poesia Alinari", promosso dalla Fondazione Vittorio e Piero Alinari, di Firenze, in collaborazione con la Cattedra "Giuseppe Ungaretti" della Columbia University di New York, per la raccolta inedita La carne quando è sola, in corso di stampa. Fra i saggi pubblicati, si ricordano: Poesia, mito e história no Modernismo brasileiro (Unesp e Edifurb 2002), Storie nella storia: Le parabole di Guimarães Rosa (Pensa Multimedia 2006); fra le raccolte poetiche: Geografia d'ombra (Fonema 1989), La guarigione (La Fenice 2000), A chuva nos ruídos (Escrituras 2004), Verrà l'anno (Fara 2005), No coração da boca (Escrituras 2006), Il denso delle cose (Besa 2007), La carne quando è sola (Società Editrice Fiorentina 2011). Oltre a numerosi saggi su poeti contemporanei pubblicati in riviste di diversi paesi, ha curato antologie poetiche di Manuel Bandeira, Lêdo Ivo, Carlos Nejar e Nuno Júdice.
http://xoomer.alice.it/cmaccher, http://www.veralucia.altervista.org
Lidia Amalia Palazzolo è nata nel 1951 a Buenos Aires (Argentina) da genitori italiani. Laureata in antropologia, ha insegnato all’Università di Buenos Aires dall l'85 all'87, anno in cui si è trasferita in Italia, in Val di Non (Trentino). Le sue poesie sono state pubblicate in diverse raccolte antologiche, fra cui Ai confini del verso. Poesia della migrazione in italiano (Le Lettere 2006) e su riviste cartacee e online.
Helene Paraskeva è nata ad Atene (Grecia) e vive in Italia da molti anni. Insegnante in un Istituto Superiore a Roma, porta avanti progetti interculturali in collaborazione con ONG, Enti Locali e Università. Suoi racconti sono pubblicati su varie riviste, e inclusi in numerose antologie, fra cui San Nicola, il Moro Perentorio (La meridiana 2006), Alcesti, Il carro di Pickipò (Ediesse 2006), Migrazioni e paesaggi urbani (CACIT 2008), Lingua Madre Duemilaotto (SEB 2008), Lo sguardo dell’altro (Mangrovie 2008), Rondini e Ronde (Mangrovie 2009). Tra le sue pubblicazioni si ricordano: Il Tragediometro e altre storie (racconti, Faraeditore 2003), Città degli Imperatori (racconti, Faraeditore 2005), Nell’uovo cosmico (romanzo, Faraeditore 2006, segnalato Premio “Grazia Deledda 2007”) e Meltèmi (silloge poetica, LietoColle 2009).
Collabora con il settimanale “Internazionale”.
Brenda Porster è nata a Philadelphia (USA). Si è laureata in storia moderna e prima di trasferirsi in Italia ha studiato per il dottorato in letterature inglese e comparata alla Columbia University. Ha insegnato lingua e letteratura inglese in scuole superiori e università italiane e svolge attività di formazione nel campo della didattica delle lingue e della letteratura. Le sue poesie in inglese e in italiano sono apparse su riviste e siti web in Italia e all’estero, tra cui “Le Voci della luna”, “Pagine”, “Sagarana”, “El Ghibli”, “The Browne Critique” (India) e “Gradiva” (New York). Ha pubblicato testi in inglese nelle antologie Furori (Avagliano 2003), Uomini (Le Lettere 2004), Gatti come angeli (Medusa, 2006) e Corporea (Le voci della luna 2009) e in italiano in Genesi (Gazebo 2005). Ha partecipato a diversi festival di poesia in Italia e all’estero. Svolge anche attività di critica e traduzione letteraria, soprattutto dall’italiano in inglese, meno frequentemente dall’inglese in italiano (con Giorgia Sensi, Vicki Feaver, La fanciulla che ritrovò le sue mani, “Poesia”, ott. 2006; con Loredana Magazzeni, Fiorenza Mormile e Annamaria Robustelli Corporea: la poesia femminile contemporanea di lingua inglese, Le Voci della Luna 2009). È traduttrice per l’inglese per il sito letterario “El Ghibli”.
Begonya Pozo è nata a Valencia (Spagna), nel 1974. È Dottore in Filologia presso l'Università di Valencia, dove si è laureata in Filologia Ispanica e Italiana. Dal 1998 lavora come professoressa di Filologia Italiana presso la stessa Università dove, oltre all’insegamento, si dedica alla ricerca, la traduzione, l’editoria e il management culturale. Si è interessata particolarmente all’analisi del discorso della poesia contemporanea in diverse tradizione linguistiche tramite studi e saggi comparativi e interdisciplinari. È fondatrice del premio di poesia Cesar Simón e dell’Aula di Poesia dell'Università di Valencia, che tuttora dirige. È stata anche responsabile – tra gli anni 2004 e 2009 – dell’Aula di Poesia in catalano presso l'Università Politecnica di Valencia. Tra le raccolte poetiche pubblicate: in spagnolo El muro de la noche (Germinal 2000) e Tiempo de sal (Edicions 96 2004); in catalano Poemes a la intempèrie (Edicions 3i4 2011); in edizione bilingue con testo a fronte catalano/spagnolo A contracor (Fundación Inquietudes 2011). Le sue poesie sono state tradotte in spagnolo, inglese, portoghese, tedesco e sloveno.
Barbara Pumhösel è nata nel 1959 a Neustift bei Scheibbs (Austria). Laureata in Lingue e Letterature straniere presso l’Università di Vienna, dal 1988 vive a Bagno a Ripoli (FI), dove collabora a un progetto di promozione della lettura nelle scuole dell’obbligo, e conduce laboratori di poesia per ragazzi e adulti. Ha vinto vari premi letterari, tra cui nel 2007 il premio “Popoli in cammino” con la silloge inedita Bioluminescenze, nel 2008 il Fiorino d’argento (“Premio Firenze Europa”) per la raccolta poetica prugni (Cosmo Iannone 2008) e nel 2009 il concorso lanciato dal CIES per la letteratura infantile “sono partita dall’altra parte del libro per incontrarti” con il testo per album illustrato Il bambino e la liana. La sua produzione poetica bilingue, in italiano e in tedesco, è stata in parte pubblicata in Italia e all’estero in antologie, come Ai confini del verso. Poesia della migrazione in italiano (Le Lettere 2006), e riviste tra cui “L’Area di Broca”, “Semicerchio”, “Sagarana”, “Pagine”, “Kuma”, “Dedalus”, “La società degli individui”, “das Gedicht” (Germania) e “Podium” (Austria). Collabora alla rivista online di letteratura della migrazione “El Ghibli”. Per bambini ha scritto La principessa Sabbiadoro (Giunti 2007) e, insieme ad Anna Sarfatti, la serie de La Calamitica III E (Edt 2007-2009). Nel 2009 è stato pubblicato un suo scritto dal titolo “La frontiera li attraversa: appunti sulla poesia transculturale austriaca” nel volume I colori sotto la mia lingua: scritture transculturali in tedesco (a cura di Eva-Maria Thüne & Simona Leonardi, Aracne). Sempre del 2009 è il ciclo di liriche in lingua tedesca gedankenflussabwärts. Erlaufgedichte (Edition Thurnhof). Suoi testi sono stati tradotti in varie lingue, la traduzione più recente è quella della raccolta tedesca in turco.
Sally Read è nata nel Suffolk (Regno Unito) nel 1971 e da qualche anno si è trasferita in Italia, prima in Sardegna e poi a S.Marinella, in provincia di Roma. Tra il 1993 e il 1998 ha lavorato a Londra come infermiera psichiatrica e contemporaneamente ha conseguito la laurea in Lettere presso l'Open University. Ha poi perfezionato i suoi studi negli Stati Uniti, nel Sud Dakota, conseguendo un Master in Scrittura Creativa. Nel Regno Unito ha pubblicato le raccolte poetiche The Point of Splitting (Bloodaxe Books 2004) e Broken Sleep (Bloodaxe Books 2009), e le sue poesie sono apparse in numerose riviste letterarie e diversi quotidiani. Nel 2001 le è stato assegnato il prestigioso premio Eric Gregory Award. Alcune delle sue opere sono state presentate alla BBC Radio 3 e alla Rai Regione Sardegna, e ha appena finito di incidere un CD contenente una selezione di alcune delle sue poesie per conto del "The Poetry Archive" del Regno Unito.
Melita Richter è nata a Zagabria (Croazia). Si è laureata in sociologia e ha conseguito un Master in urbanistica all’Università di Zagabria. Ha collaborato a riviste specializzate e culturali in patria, in Italia e all’estero. Dal 1980 vive a Trieste dove lavora come sociologa, docente universitaria, saggista, mediatrice culturale. Autrice di diverse ricerche nell’ambito della sociologia, partecipa attivamente al dibattito internazionale sulla questione balcanica, sull’integrazione europea e sulla posizione della donna nella società contemporanea. È coautrice del libro L’altra Serbia, gli intellettuali e la guerra (Selene Edizioni 1996) e curatrice (assieme a Maria Bacchi) del libro Le guerre cominciano a primavera. Soggetti e genere nel conflitto jugoslavo (Rubbettino 2003) e di Percorsi interculturali, esperienza di mediazione culturale a Trieste (Interethnos 2006). Ha promosso la collana della scrittura migrante del C.A.C.I.T., sempre a Trieste, e curato diverse antologie sul tema della lingua e identità, migrazione e memorie delle donne, migrazione e paesaggi urbani. Ha curato anche il libro plurilingue per bambini Giocare con le parole (Interethnos). Scrive poesia ed è vincitrice del I ° premio nazionale di poesia “Belmoro” (Reggio Calabria 2003), III ° premio al Concorso “Una poesia per il Ghetto” (Trieste 2002). È docente del Corso di Letteratura serba e croata moderna e contemporanea alla Facoltà di Lettere e Filosofia, dell’Università di Trieste.
Francisca Paz Rojas è nata a Santiago (Cile) nel 1974. Vive in Italia da diciasette anni, si occupa di letterature straniere, teatro, poesia e intercultura. Conduce laboratori di scrittura e linguaggio teatrale rivolti a bambini delle elementari. Ha tradotto alcuni poeti dallo spagnolo all'italiano. Nel 2008 ha vinto il premio per scrittori migranti "Popoli in cammino", sezione inediti. Attualmente segue un Dottorato in traduzione, interpretariato e studi interculturali. Alcune sue poesie sono state pubblicate nelle riviste “Il Vascello di carta”, “Pagine”, “la Mosca”, “il Caffè” e nelle riviste on-line “El-Ghibli”, “Saragana”, “Kuma”, “Bollettino Fuoricasa”. Nel 2009 ha pubblicato la raccolta poetica Arsenale (Zona editrice).
Candelaria Romero è nata nel 1973 in Argentina, da genitori poeti. A sette anni ha iniziato la sua formazione artistica diplomandosi nel 1991 presso il Ginnasio d’Arte Drammatica di Stoccolma (Svezia). Dal 1992 produce e presenta in giro per l’Italia le sue opere di teatro civile e di poesia. Cofondatrice della rivista web di letteratura della migrazione «El Ghibli», è inclusa nell’antologia Ai confini del verso. Poesia della migrazione in italiano (Le Lettere 2006). Ha partecipato con le sue opere teatrali e le sue poesie a convegni nazionali ed internazionali e i suoi lavori sono stati pubblicati in diverse riviste di poesia, didattica e filosofia. Nel dicembre 2008 ha vinto il premio nazionale “Bianca Maria Pirazzoli” come migliore attrice. Nel 2010 sono usciti la raccolta drammaturgica dei suoi lavori di teatro civile Poetica e teatro civile – tre monologhi per Amnesty e Survival (Aracne), e la raccolta poetica Poesie di fine mondo (Lietocolle). www.operaidelcuore.it/romero/romero.htm
Jacqueline Spaccini è nata a Villerupt (Francia) nel 1958. È stata in passato docente di lingua francese, ma da anni insegna Lingua e letteratura italiana presso l’Università di Caen. Si occupa di critica letteraria, linguistica e arte. Come traduttrice ha pubblicato: Vesna Parun, Né sogno né cigno (Spring 1999), Leïla Marouane, La Ripudiata (Spring 2001) e negli ultimi dieci anni delle novelle di Michel Volkotitch tratte da Transports solitaires (“Linea d’ombra”, “L’immaginazione” et alia). Novellista à ses heures perdues, ha curato una raccolta di testi dedicati a Massimo Bontempelli (L'Italie magique de Massimo Bontempelli, PUC 2008), scritto un libro sui rapporti tra letteratura e pittura (Sotto la protezione di Artemide Diana, Rubbettino 2009). La raccolta di saggi Aveva il viso di pietra scolpita (Aracne 2010) ha vinto il Premio Speciale Saggistica Cesare Pavese 2010. Nel 2011 ha pubblicato La polvere d'ali di una farfalla. Scrittori femministi del XVIII secolo: Choderlos de Laclos e il suo trattato sull'educazione delle donne, sempre per i tipi di Aracne. A fine 2011, pubblicherà un testo sui dipinti risorgimentali dal titolo Gli eroi in cielo senza più calore. Miti e realtà del Risorgimento nella pittura italiana del XIX secolo (1820-1870).
Eva Taylor è nata a Heiligenstadt (Germania) e insegna lingua tedesca in Italia. Ha pubblicato poesie e racconti in diverse raccolte, tra cui: Genesi. Una riscrittura in versi (Gazebo 2005), Venti + (1) poesia (Quaderni del Circolo dei Lenti 2007), Die Tiefe der Haut. Liebesgedichte (1984), Nationalbibliothek deutschsprachiger Gedichte. Ausgewählte Werke VI (2004); e in varie riviste, come “’a camàsce”, “L'area di Broca”, “El Ghibli”, “Pagine” e “Sagarana”. Nel 2006, per le Edizioni l'Obliquo è uscita la sua raccolta di poesie L'igiene della bocca (menzione speciale premio "Lorenzo Montano"; segnalazione Premio nazionale di poesia “Il Lago Verde” e Premio “Popoli in cammino”; Premio “Maestrale Sestri Levante”, 2° Premio per poesie inedite). Una sua plaquette di poesie in tedesco, Aus dem Schneebuch, è stata pubblicata per le edizioni d’arte Eric van der Wal (2008); di prossima pubblicazione un secondo volume di poesie in tedesco per le edizioni d’arte San Marco Handpresse (Bordenau/Venezia). Ha inoltre pubblicato sulle riviste tedesche: “Ort der Augen”, “Podium”, “Signum” e “San Marco Handpresse. Berichte aus der Werkstatt”. All'attività di scrittrice affianca quella di traduttrice: le prose autobiografiche della scrittrice e pittrice tedesca Unica Zürn (per le Edizioni l’Obliquo), una scelta di poesie di Elisa Biagini (dall’italiano in tedesco), di Marica Bodrožić, di Uljana Wolf, e dei poeti turco-tedeschi Yüksel Pazarkaya, Zehra çırak e Hasan Özdemir (dal tedesco in italiano). Ha partecipato ai Festival di poesia di Firenze (2008 e 2009) e a Parmapoesia (2009). Nel 2008 (marzo/aprile): Poetry Fellow della Fondazione Bogliasco (Genova).
Nel 2010 sono uscite la plaquette Gartenarbeit presso la San Marco Handpresse (Bordenau/Venezia) e la raccolta Volti di parole presso le Edizioni l'Obliquo (Brescia). Alcuni testi sul sito http://www.evataylor.eu/et/home.html